Fabrizio Tavernelli

Fabrizio Tavernelli

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L'angelo del focolaio


Angelo che vegli su di me, sui miei respiri deboli
che proteggi dai nostri corpi infetti
che ti mantieni distante, sulle tue ali
che volan sull’ossigeno delle terapie intensive
tu, allucinazione nel mio isolamento
impressa sulla retina la maschera di Satana
come Dio, uno e trino, iniettato con un vaccino
che ci salva e ci redime dall’inferno del contagio
Angelo della quarantena, dove espiare le colpe
come nelle prigioni dove canti deliranti canzoni

poi appari col vessillo nel cielo
e annunci che andrà tutto bene
ma lo sai che è una bugia
non ti crede più nessuno
e allora scendi a protestare nelle strade
e cerchi di abbracciare qualcuno
ma è come un castigo
non devi respirare, non devi respirare, respirare

tra animali selvatici come liberi fantasmi
e l’auto della proloco che intima il coprifuoco
Angelo che mi dai piacere nel silenzio
fammi conoscere la splendida solitudine
accudiscimi, santificami, innalzami, proteggimi, guariscimi
accompagnami nel paradiso dei test sierologici, degli asintomatici






Fabrizio Tavernelli – voce, archetto drone, cori
Marco Santarello – chitarra, cori
Alessandro De Nito – piano, hammond, mellotron, chamberlin
Marco Tirelli – basso
Lorenzo Lusvardi – synth drum, cymbal, cori
The Algorithmic Marching Band - fiati
Don Cico- sax baritono

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