Giorgio Gaber

Songtext L'uomo muore Giorgio Gaber

 POP
 2.005

Bewerten sie:
Abstimmung von benutzern: 0.0/10 - Stimmen insgesamt: 0

L'uomo muore


[parlato] Ecco, gli animatori prendono posto, i riflettori si accendono, tutto è pronto. L'azione sta per cominciare.
E' uno spettacolo senza precedenti, un lavoro colossale, una rappresentazione drammatica e sconvolgente.

Gente silenziosa si prepara per un rito
senza precedenti nella storia.
Non si sa nemmeno se abbia un nome il condannato
un'immolazione senza gloria.

[parlato] Non è una finzione scenica, lo bruciano davvero, iperrealismo, nemmeno Iacopetti...

Alto come il cielo, un grande fuoco
sta per cominciare il sacrificio!...

Dài!... dài!... brucia!... brucia!...

Negli autobus del centro l'uomo muore
nei campi seminati l'uomo muore
ha ancora braccia e gambe e un corpo sano
nei cinema affollati l'uomo muore
eppure ci ha gli occhi aperti e un volto umano.

Brucia, brucia
si agita e si contorce
brucia, brucia
ma non c'è più pietà per lui

Da solo in una stanza l'uomo muore
nei gesti più generosi l'uomo muore
tra un whisky, un libro d'arte, una risata
nei giorni di riposo l'uomo muore
con tutta la sua famiglia abbarbicata.

Brucia, brucia
si agita e si contorce
brucia, brucia
ma non c'è più pietà per lui.

Bruciano i suoi sentimenti
le gioie, gli slanci, l'amore, gli affetti più teneri,
bruciano senza rimpianti
i suoi gesti, il pensiero, gli errori, i contrasti
la sua dignità.

Un grande fuoco nell'aria
alla memoria
no, non c'è alcuna pietà
è la fine di questa società.

[parlato] ...Ecco, basta... via... via piano, così... dissolvenza... adagio.
Ecco, così, piano... via le masse.
Via le masse, ho detto!... Vogliono fare tutti i protagonisti... Via, via!...
Il vecchio è pronto?... Avanti il vecchio. Ecco,così... ecco... bello, fatemelo vedere... di più, di più!... figura intera!...

Vaga tra la polvere del rogo il vecchio saggio
vive del ricordo di quei gesti
Vuole ricomporre il vecchio uomo e con coraggio
cerca tra la cenere i suoi resti.
Raccogliendo i pezzi in mezzo al fumo
ha rimesso insieme quasi un uomo.

[parlato] ...che fa?... Cerca i pezzi!... Li rimette insieme, li incolla, col vinavil... è pazzo!... Un restauratore! Ma dove siamo?!... ohè! Che ci fai con quei pezzi lì? L'uomo?
E no, basta con i rimpianti. Lo sapevo che non eravamo d'accordo sul finale. Chi l'ha detto che la morte non è allegra? Chi l'ha detto che bisogna ricostruirlo? E poi con quei pezzi lì... viene come prima, no? E chi lo rivuole?... il pubblico?... Siete matti, non ci crede più nessuno!
Avete una strana idea della gente. Certo, quando si parla a tutti si hanno delle responsabilità "umane e sociali"... Bello! E allora si fanno le indagini di mercato e si trovano gli ingredienti: un po' di ottimismo e dài con i contenuti umani.
E l'uomo, l'uomo, l'uomo... Quale uomo?... Ma non raccontiamoci balle!... Contenuti umani. Non ci crede più neanche il papa.
Certo, quando si parla alle masse bisogna avere un linguaggio scadente, adatto a tutti. Ci avete una strana idea delle masse. Non piace più a nessuno il vostro uomo!... È a voi che vi fa comodo, siete voi che lo rivolete. Credete alla ricomposizione. Bella roba! Che vorrebbe dire riprendersi tutti i pezzi di prima e rimetterli insieme. Un restauro, un puzzle, uno di quei giochino tremendi che ti spaccano il cervello, che metti insieme tanti pezzettini e viene fuori... mio zio!
Ecco a chi assomigliate, vi ho visto in televisione, assomigliate allo zio!... No, no. Mio zio è più simpatico, ma parla anche lui di contenuti umani. Non ci crede più nessuno...
Non ci crede più nessuno, O ci crediamo tutti?... Paurosi, resistenti, attaccati ai nostri pezzetti bruciati, vecchi, ammuffiti, putrefatti.
Chi l'ha detto che la morte non è allegra?

In cerca di un orgasmo l'uomo muore
nei grandi condomini l'uomo muore
davanti a una cucina apparecchiata
parlando coi suoi figli l'uomo muore
fa ancora una resistenza disperata.

Brucia, brucia
senza nessun rimorso
brucia, brucia
tanto oramai non serve più.

Nel pianto dei poeti l'uomo muore
nei cruscotti lucidati l'uomo muore
nel linoleum degli uffici riscaldati
tra un sorriso e un cappuccino l'uomo muore
nelle sfide tra gli scapoli e ammogliati.

Brucia, brucia
senza nessun rimorso
brucia, brucia
tanto oramai non serve più.

Brucia la sua resistenza
i suoi amori morbosi, gli sforzi
le angosce più inutili.
Brucia i congressi, la scienza
la grande nevrosi, la falsa coscienza
lavata col dash.

Un grande fuoco nell'aria
muore la storia
no, non avere pietà
è la fine di questa civiltà.

[parlato] ...Ecco, è così che dicevo io, ottimo... Macchina indietro, indietro piano... Chi l'ha detto che la morte non è commerciale?... Indietro... indietro... fondou...

Fine del primo tempo!

Danke, weil sie diesen text korrigieren
 
Der musikalische text L'UOMO MUORE von GIORGIO GABER ist auch in dem Album vorhanden Libertà obbligatoria (1976)

Hinterlassen sie einen kommentar zu dem lied

Biografia

Giorgio Gaber (Pseudonym von Giorgio Gaberscik; 1937-2000) war ein italienischer Sänger-Songwriter, Dramatiker, Schauspieler, Kabarettisten, Gitarrist und Theaterregisseur. Er gilt als einer der bedeutendsten Künstler des italienischen Unterhaltungs- und Musikbereichs seit dem Zweiten Weltkrieg. Geboren in Mailand in eine Familie slowenischer Herkunft, näherte sich Gaber schon früh der Musik, trat in Mailänder Lokalen auf und arbeitete mit einigen Jazzmusikern zusammen. 1960 debütierte er beim Sanremo Musikfestival mit dem Lied "Il mio nome è" und erzielte einen mäßigen Erfolg. In den 1960er und 1970er Jahren etablierte sich Gaber als einer der originellsten und innovativsten Singer-Songwriter der italienischen Musikszene, bekannt für engagierte Texte und experimentelle Musik. Er arbeitete mit verschiedenen Künstlern zusammen, darunter Enzo Jannacci und Gino Paoli, und nahm an zahlreichen Musikfestivals teil. Zu seinen bekanntesten Liedern gehören "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" und "Non ho paura". Gaber widmete sich auch der Theaterregie und inszenierte sowohl eigene Werke als auch Stücke anderer Autoren. Seine künstlerische Laufbahn war von einem starken sozialen und politischen Engagement geprägt, das er durch seine Lieder und Theateraufführungen zum Ausdruck brachte. Giorgio Gaber starb 2000 in Mailand im Alter von 63 Jahren.

Verwandte künstler

Nachrichten aus der welt der musik

Joe Jonas und Sophie Turner Scheiden Sich - Das Ende einer Prominenten Ehe

12/09/2023

In der Welt der Prominenten gibt es oft Geschichten von Liebe und Trennung, und kürzlich hat eine solche Nachricht die Schlagzeilen dominiert: Joe Jonas und Sophie Turner, eines der bekanntesten Promi-Paare, lassen sich scheiden

Straßenkünstler in Berlin: Künstlerische Vielfalt in der Großstadt

30/08/2023

Berlin, die pulsierende Hauptstadt Deutschlands, ist nicht nur für ihre Geschichte, Kultur und Architektur bekannt, sondern auch für ihre lebendige Straßenkunstszene.

Die Bekanntesten Bayerischen Lieder: Eine Reise durch Bayerns Musiktradition

30/08/2023

Bayern, das größte Bundesland Deutschlands, ist nicht nur für seine malerische Landschaft, seine leckere Küche und sein berühmtes Bier bekannt, sondern auch für seine reiche musikalische Tradition

Wie man Deutsch mit Musik lernen kann

30/08/2023

Die Musik ist eine universelle Sprache, die Menschen auf der ganzen Welt miteinander verbindet. Sie kann nicht nur unsere Gefühle ansprechen und inspirieren

Lieder für den Frieden

14/03/2023

Musik hat seit jeher die Fähigkeit, Menschen zu vereinen und Botschaften der Hoffnung und des Friedens zu verbreiten.

Die Konzerte mit den meisten Zuschauern in der Geschichte

13/03/2023

Konzerte sind schon immer eine beliebte Form der Unterhaltung für Menschen auf der ganzen Welt gewesen.

Große deutsche Bands

09/03/2023

Deutschland hat im Laufe der Jahre viele großartige Musikgruppen hervorgebracht, die auf der ganzen Welt bekannt geworden sind.

Wie stimmt man eine gitarre?

09/03/2023

Eine Gitarre zu stimmen, kann für Anfänger eine Herausforderung darstellen, aber es ist ein wichtiger Schritt, um sicherzustellen, dass Ihr Instrument gut klingt.