È Sergio seduto sulla panchina
Guarda la coppia mano nella mano sull'altra banchina.
Lui vedovo non ha rimorso, forse un po' di rammarico e pensa:
In passato poteva essere più romantico.
È un classico,
pensare poi a ciò che avresti potuto in precedenza
e rimanere solo pensieroso con l'incognita sulla conseguenza;
ma lei se ne andò con il sorriso e salutò già paga di quella vita che è convivenza.
È un classico, Come il ragazzo che dice no,
Il prossimo anno non tornerò
ma si ritroverà disatteso in quel porto sull'alto adriatico.
O Sara, ancora presa ma non dalla sera prima,
ma sveglia presto e adrenalina che sa ancora di paraffina,
l'onda è rara nella calura estiva,
ma se la si prende il sacrificio tende
a colmar lo spazio che si tende
a formar con la natura nella giornata lavorativa.
E se ci sono cose che non hai mai detto,
forse pensavi fosse troppo presto.
Scrivile di getto, mettile su un biglietto
arriverà al suo porto per essere letto.
E se ci sono cose che non ho mai detto,
forse pensavo fosse troppo presto.
Le scrivo di petto,
di getto su un biglietto
arriverà al suo porto per essere letto.
È il prete seduto sui gradoni, guarda la sua Domus Dei,
Domus REI, e si chiede se ho fatto bene a scansare idoli e falsi dei.
Lui vede tutti felici e contenti,
e la domenica a messa non parla nemmeno ai parenti.
Ma il pescatore arriva, la soluzione:
paganello o sarda, la scelta.
Lui figlio di una sarta,
voleva fare l'artista ma nessuno al porto lo sa,
perché il padre arrivò e disse:
"guiderai la barca e non ti iscriverai al DAMS".
E la coppia che passeggia sull'altra banchina
festeggia la nascita della nuova bambina.
L'anno prima il maestrale spazzò via loro bambino,
quest’anno è feconda notizia sotto vento caldo di garbino.
Ultimo calice, ultimo vino,
Intimo indice è il loro respiro,
l’attimo dice è solo un sospiro
quando alla vita hai fatto l’inchino
e nel sonno la brezza che spira arriva e per dire al sogno "vivi se vivo"
E se ci sono cose che non hai mai detto,
forse pensavi fosse troppo presto.
scrivile di getto, Mettile su un biglietto
arriverà al suo porto per essere letto.
E se ci sono cose che non ho mai detto,
forse pensavo fosse troppo presto.
Le scrivo di petto,
di getto su un biglietto
arriverà al suo porto per essere letto.
È Sergio seduto sulla panchina,
s'alza e ammira l'alba come ogni mattina, è stanco,
presto tornerà da lei una e trina.
Ma prima, saluta la sua sempre piccina.
Rigo, pseudonimo di Mattia Righi, nasce e cresce a Cesena, in Emilia Romagna, dove il linguaggio dell'hip-hop lo intercetta presto, prima come forma di partecipazione — jam, freestyle, ritrovi — poi come linguaggio personale per osservare e scrivere il mondo. L'incontro con il producer Telle lo porta a conoscere il suono ruvido dei sample, un terreno che gli permette di misurarsi con l'origine della cultura rap e, contemporaneamente, di testarne aperture inattese. Negli anni universitari matura un approccio ibrido: il verso diventa più narrativo, la struttura si avvicina all'essenzialità del cantautorato, l'hip-hop resta colonna portante ma dialoga con la scuola italiana del secondo Novecento, da cui Rigo assorbe attenzione per la parola, per il sottinteso, per l'intonazione morale del racconto. Gli studi teatrali, e l'influenza dichiarata di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, lo portano nel 2017 a firmare le musiche per diverse produzioni di teatro-canzone. Nel 2020 decide di imprimere un ritmo costante alle uscite discografiche: arrivano singoli, fino al primo album breve "Esco, vago, torno", cui seguono ulteriori pubblicazioni. Nel 2025 affianca alla scrittura musicale la narrativa, con il racconto "Balera", incluso nella raccolta "I segreti dell'Emilia-Romagna". Rigo scrive come si annota a margine di un quaderno: senza didascalie, con un senso della misura che preferisce mostrare invece di dichiarare, e con la convinzione che la musica sia un modo per fare ordine nel caos, non per arredarlo.
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Die Musik ist eine universelle Sprache, die Menschen auf der ganzen Welt miteinander verbindet. Sie kann nicht nur unsere Gefühle ansprechen und inspirieren
Musik hat seit jeher die Fähigkeit, Menschen zu vereinen und Botschaften der Hoffnung und des Friedens zu verbreiten.
Konzerte sind schon immer eine beliebte Form der Unterhaltung für Menschen auf der ganzen Welt gewesen.
Deutschland hat im Laufe der Jahre viele großartige Musikgruppen hervorgebracht, die auf der ganzen Welt bekannt geworden sind.
Eine Gitarre zu stimmen, kann für Anfänger eine Herausforderung darstellen, aber es ist ein wichtiger Schritt, um sicherzustellen, dass Ihr Instrument gut klingt.