Songtext Libertà d'oppressione [parte 1] von Malarai

Libertà d'oppressione [parte 1]

Autore: Martina Davì [SIAE 298189]
Compositore: Riccardo Colamorea [SIAE 298244]

Per la società siamo solo nomi
Per le istituzioni numeri fittizi
E a scuola siamo solo voti
Ingranaggi per la loro autosufficienza
Vogliamo solo quello che l'altro ci vieta
Ci crediamo liberi come se ci fosse una scelta
Hai mai pensato se sei libero davvero?
O sei spettatore di questa grande vita,
Trasmessa senza anteprima, comandata a tavolino
Da quella gente che proclama pari diritti
Io non voglio l'uguaglianza,
Sai che noia avere tutti le stesse cose
Io voglio equità, pari possibilità di vita
E tu che ti senti così speciale
Hai vissuto nel denaro ma la fine è uguale per tutti
E la vita è una trappola se omologazione
La musica è l'unica poesia che ti salva da quest'alienazione
E io sono sola una povera pazza
Ma so che là fuori siete in tanti come me
No, non pazzi

Diversi, diversi da questa maledetta società consumistica
E tutto ciò che è diverso per loro è sbagliato
Perché il diverso fa paura, minaccia quelle poche certezze in cui credi
Rimette tutto in discussione
Proviamo ad ascoltare di più, non a giudicare
Un tossico che scappa dalla realtà opprimente è più dignitoso di chi finge vada tutto bene
Non va niente bene, la droga non fa bene,
Ma se non muori non è mai abbastanza per la tele
E siamo tutti schiavizzati da chi è in alto
Ma non decido mica io dove nasco
E per ogni tramonto che scenderà
Per ogni parola che arriverà
Io non smetterò mai di dire la verità
E se fa male è perché rispecchia la tua personalità
Se mi chiudi la bocca la mia mente parlerà
Sono la tua coscienza, io rimango qua
Scrivi la tua storia
E non avere paura
Se la notte è scura
Illumina la luna
Scrivi la tua storia
E non avere paura
Se la notte è scura
Illumina la luna